In Spagna, Italia e Slovenia, il progetto ha continuato a mettere in relazione enti pubblici, organizzazioni dell’economia sociale, ricercatori, imprenditori, architetti e comunità locali. Le Social Economy Missions, i workshop partecipativi e gli Sharing Days hanno offerto occasioni per confrontare esperienze, sviluppare nuove proposte e verificare sul campo come i valori del New European Bauhaus – Beautiful, Sustainable, Together – possano contribuire alla rigenerazione dei territori rurali e montani.
Questo secondo anno ha così rafforzato la dimensione transnazionale di SPACE-NEST e, allo stesso tempo, accompagnato ciascun territorio verso la definizione di priorità, strumenti e prospettive capaci di dare continuità al lavoro svolto.
Imparare dall’innovazione rurale: le Social Economy Missions di Bergamo e Málaga
A seguito della prima Social Economy Mission, organizzata in Slovenia nel giugno 2025, lo scambio transnazionale è proseguito nella Provincia di Bergamo nel novembre 2025 e nella Provincia di Málaga dal 20 al 23 aprile 2026.
A Bergamo, 40 partecipanti hanno esplorato esperienze innovative di rigenerazione nelle aree rurali e montane. Hanno visitato l’esperienza di rigenerazione guidata dalla comunità promossa dalla Cooperativa di Comunità I Raìs di Dossena, il modello di inclusione sociale sviluppato da Contatto & La Bonne Semence e il progetto di rivitalizzazione dello storico borgo montano di Contrada Bricconi.
I partecipanti hanno inoltre esplorato alcuni spazi sottoutilizzati e abbandonati nei Comuni di Azzone e Schilpario, in Valle di Scalve, analizzandone il potenziale per generare nuove opportunità culturali, sociali ed economiche per la comunità locale.
La missione si è conclusa con un workshop di Design Thinking, durante il quale i partecipanti hanno analizzato i bisogni locali, elaborato idee e sviluppato quattro proposte per il futuro riuso di alcuni edifici selezionati. Il percorso ha contribuito a individuare due luoghi prioritari: Casa sulla Roccia, concepita come possibile porta culturale e narrativa della valle, e Casa Bonaldi Grassi, immaginata come un hub comunitario capace di connettere ospitalità, creatività, economia circolare, formazione e servizi locali.
Nell’aprile 2026, la Social Economy Mission di Málaga ha riunito 45 partecipanti provenienti da Spagna, Italia e Slovenia nella Serranía de Ronda. Il programma ha combinato visite studio, incontri con gli stakeholder locali e attività collaborative dedicate all’innovazione rurale, all’economia sociale e alla rigenerazione guidata dalle comunità.
I partecipanti hanno visitato Algaba de Ronda, un’iniziativa dedicata all’educazione ambientale e al turismo rurale, prima di recarsi a Benalauría per conoscere le attività dell’associazione Montaña y Desarrollo.
La missione è proseguita presso LAB Genalguacil, dove cultura, arte contemporanea e sperimentazione contribuiscono alla rigenerazione di un piccolo comune rurale. I partecipanti hanno inoltre visitato il Centro di Innovazione Sociale e Digitale di Benarrabá, un’iniziativa a sostegno dell’imprenditorialità, della digitalizzazione e della creazione di nuove opportunità a livello locale.
La fase finale si è svolta a Cortes de la Frontera, dove particolare attenzione è stata dedicata a un ex edificio scolastico individuato come potenziale spazio per un processo di rigenerazione guidato dalla comunità.
Lavorando in cinque gruppi internazionali e multidisciplinari, i partecipanti hanno sviluppato cinque proposte di riuso dell’edificio, tra cui un centro per la trasformazione del sughero e la formazione professionale, un’iniziativa che combina empowerment femminile e cosmetica sostenibile, un hub per l’edilizia sociale e l’innovazione, un centro intergenerazionale per la sostenibilità e uno spazio culturale e di coliving per la comunità.
Le proposte condividevano una stessa ambizione: generare occupazione, rafforzare l’inclusione sociale, attrarre e mantenere residenti e promuovere un uso sostenibile delle risorse locali.
Condividere i risultati con le comunità locali e internazionali
Nel giugno 2026, SPACE-NEST ha organizzato tre Sharing Days per presentare i risultati del progetto, condividere esperienze e discutere come le attività possano proseguire oltre il periodo di finanziamento.
A Izola, lo Sharing Day si è svolto il 5 giugno nell’ambito del Festival locale dell’Olio d’Oliva, del Vino e del Pesce. Più di 40 persone hanno partecipato alle attività attraverso conversazioni informali, poster e materiali informativi. La presentazione di SPACE-NEST all’interno di un evento rivolto alla comunità ha permesso di raggiungere residenti, visitatori, produttori e organizzazioni locali che normalmente potrebbero non partecipare a un incontro formale di progetto.
A Málaga, lo Sharing Day è stato organizzato il 19 giugno presso il Centro di Cultura Contemporanea La Térmica. L’evento ha approfondito il ruolo del New European Bauhaus e dell’economia sociale nella trasformazione dei territori rurali. Il programma ha combinato presentazioni, confronti con promotori di buone pratiche, discussioni sulle future opportunità di collaborazione e una mostra dedicata a esempi di spazi rurali abbandonati trasformati in luoghi utili alle comunità locali. L’evento ha coinvolto 54 partecipanti.
Un ulteriore Sharing Day si è svolto a Bergamo il 26 giugno, con il titolo “Spazi che tornano a vivere”. L’evento ha riunito 22 rappresentanti di enti pubblici, università, organizzazioni dell’economia sociale, professionisti, imprese e comunità locali.
I partecipanti hanno discusso il percorso territoriale di SPACE-NEST, la piattaforma di mapping e matchmaking, il Piano d’Azione di Bergamo e le esperienze di rigenerazione della Valle di Scalve e di altri territori montani.
Dai tre eventi è emerso un messaggio comune: le comunità locali apprezzano le idee innovative e stimolanti, ma chiedono che i risultati dei progetti si traducano in azioni visibili, percorsi di attuazione realistici e ulteriori occasioni di partecipazione.
Parallelamente agli Sharing Days locali, SPACE-NEST ha organizzato il webinar internazionale “New European Bauhaus: A Strategic Opportunity for Inclusion and the Third Sector” il 10 giugno 2026. Organizzato online come evento satellite del New European Bauhaus Festival, il webinar ha riunito 86 partecipanti provenienti da 18 Paesi.
L’incontro ha presentato SPACE-NEST e altre iniziative europee e locali che pongono l’inclusione al centro del New European Bauhaus, illustrando inoltre le principali opportunità di finanziamento e invitando i partecipanti a discutere il ruolo del Terzo Settore nello sviluppo di progetti NEB più inclusivi e sostenibili.
L’evento ha confermato l’esistenza di una comunità professionale attiva e interessata allo scambio di conoscenze, allo sviluppo di nuove collaborazioni e alla partecipazione alle future iniziative e opportunità del New European Bauhaus.
Dalla mappatura ai Piani d’Azione
Uno dei principali risultati del secondo anno è stata la trasformazione delle attività di ricerca, mappatura, focus group e Social Economy Missions in strategie territoriali e Piani d’Azione concretamente radicati nei diversi contesti locali.
I Piani d’Azione costituiscono strumenti operativi per passare dalle idee all’attuazione. Essi individuano gli spazi prioritari, gli assetti di governance, i possibili usi temporanei, le partnership, le opportunità di finanziamento, gli strumenti di monitoraggio e le modalità per garantire il coinvolgimento a lungo termine delle organizzazioni dell’economia sociale e delle comunità locali.
In Primorska, il Piano d’Azione si concentra sulla progressiva rivitalizzazione dell’ex fabbrica di pesce ARGO a Izola. Le azioni proposte comprendono attività di sperimentazione guidate dai giovani, iniziative comunitarie temporanee e attività pop-up della “Living Room of Izola”. Il Piano raccomanda di partire da attività accessibili e a basso costo, per poi procedere verso investimenti più strutturali e permanenti.
Nella Provincia di Bergamo, il Piano d’Azione SPACE-NEST si sviluppa su due livelli complementari: un livello locale, concentrato sulla Valle di Scalve, e un livello provinciale, finalizzato alla diffusione e alla replicabilità dell’approccio SPACE-NEST sull’intero territorio.
A livello locale, il Piano individua nella Casa sulla Roccia e nella Casa Bonaldi Grassi, entrambe nella Valle di Scalve, i due luoghi pilota sui quali concentrare le prime azioni di fattibilità, co-design, sperimentazione e definizione di possibili modelli di gestione e rigenerazione.
A livello provinciale, il Piano mira invece a trasformare l’esperienza maturata nel sito pilota in un modello replicabile, attraverso lo sviluppo di una piattaforma provinciale di mapping e matchmaking. La piattaforma consentirà di ampliare progressivamente la mappatura degli spazi sottoutilizzati e di metterli in relazione con Comuni, organizzazioni dell’economia sociale, comunità, professionisti, potenziali gestori e investitori.
In questo modo, la Valle di Scalve rappresenta il laboratorio territoriale dal quale partire, mentre la dimensione provinciale garantisce la possibilità di estendere, connettere e replicare il modello SPACE-NEST in altri territori rurali e montani della Provincia di Bergamo.
Nel quadro del Piano d’Azione della Provincia di Málaga, l’attenzione è rivolta alla trasformazione di beni rurali sottoutilizzati e abbandonati in motori di occupazione locale, sviluppo rurale ed economia sociale. Il Piano prevede lo sviluppo di Concept Note e studi di pre-fattibilità per almeno sei spazi strategici, selezionati tra le categorie individuate dal focus group, tra cui spazi di coworking, abitazioni, musei e centri di interpretazione e incubatori d’impresa.
Il Piano mira inoltre a istituire un capitolo provinciale del New European Bauhaus (NEB) e a sviluppare una roadmap per integrare i principi NEB e i modelli dell’economia sociale nei futuri progetti, nelle opportunità di finanziamento e nei processi di governance territoriale. La roadmap sosterrà inoltre uno dei progetti strategici della Provincia nel percorso verso il riconoscimento attraverso i NEB Awards.
Nel complesso, i Piani d’Azione dei territori pilota confermano che rigenerare un edificio non è soltanto una sfida edilizia. Sono necessari il coinvolgimento della comunità, modelli gestionali sostenibili, capacità tecniche, partnership di lungo periodo e una chiara comprensione delle funzioni sociali, culturali ed economiche che lo spazio dovrà svolgere.
Un’eredità condivisa per l’Europa rurale
In due anni di attività, SPACE-NEST ha dimostrato che gli spazi abbandonati e sottoutilizzati possono diventare risorse preziose per le comunità rurali. La loro rigenerazione può creare nuove opportunità per l’abitare, l’occupazione, la cultura, l’istruzione, l’imprenditorialità, il turismo e i servizi alla comunità.
Il progetto ha inoltre dimostrato che una rigenerazione efficace non può essere sviluppata da una singola organizzazione. Essa dipende dalla cooperazione tra Comuni, comunità locali, organizzazioni dell’economia sociale, professionisti, ricercatori e imprese.
SPACE-NEST lascia ora ai tre territori una metodologia condivisa, reti di stakeholder più solide, una mappatura degli spazi, esperienze europee di ispirazione e strategie territoriali costruite sui contesti locali.
Questi risultati costituiscono una base per lo sviluppo di future partnership, candidature a finanziamento e iniziative di rigenerazione coerenti con i principi del New European Bauhaus.
SPACE-NEST si avvicina alla conclusione del proprio percorso finanziato, ma le relazioni, le idee e i percorsi territoriali sviluppati attraverso il progetto sono pronti a proseguire.
L’attuazione e la continuità delle azioni e delle riflessioni delineate nei Piani d’Azione territoriali sono ora affidate alle amministrazioni pubbliche e agli stakeholder coinvolti nel corso del progetto.
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