Tra gennaio e agosto 2026, secondo le stime diffuse da Facile.it, in Italia sono stati erogati oltre 200 milioni di euro di prestiti personali destinati alle spese scolastiche. Dietro il dato non ci sono soltanto università e master: il credito viene richiesto anche per nido, rette, libri e altre spese del percorso formativo. La domanda da porsi, però, non è soltanto quanto sarà la rata, ma quanto costerà complessivamente anticipare oggi una spesa per restituirla nei mesi o negli anni successivi.
Perché aumentano i prestiti destinati allo studio
Le spese per l’istruzione tendono a concentrarsi in determinati periodi: iscrizioni, rette, libri, dispositivi informatici, trasporto, alloggio e corsi possono arrivare insieme. Un prestito permette di distribuire l’esborso, ma trasforma una spesa temporanea in un impegno mensile che può proseguire anche dopo la fine dell’anno scolastico o del corso.
Il comunicato pubblicato il 3 settembre indica che i finanziamenti per l’istruzione rappresentano stabilmente più dell’1% delle richieste complessive. Il dato descrive il mercato, ma non significa che il prestito sia sempre la soluzione migliore: importo, durata, reddito disponibile e alternative devono essere valutati sul singolo bilancio familiare.
Quali spese possono essere finanziate
Un prestito personale è normalmente non finalizzato: la somma viene erogata al cliente e può coprire più voci. Un finanziamento finalizzato, invece, è collegato a uno specifico bene o servizio e può essere proposto direttamente dalla scuola, dall’università o dal fornitore. Le condizioni economiche e le tutele vanno confrontate, non dedotte dal nome commerciale dell’offerta.
Prima di chiedere denaro, separa le spese necessarie da quelle rinviabili. Finanziare una retta può avere una logica diversa dal rateizzare materiale di consumo destinato a esaurirsi in pochi mesi. Evita inoltre di aggiungere liquidità non necessaria soltanto perché disponibile: anche la parte non utilizzata genera interessi e costi.
- Rette di nido, scuola, università e master
- Libri, materiale didattico e dispositivi
- Trasporto e alloggio dello studente
- Corsi professionali e di specializzazione
- Spese accessorie documentate nel bilancio familiare
TAN, TAEG e importo totale dovuto
Il TAN misura il tasso nominale applicato al capitale, mentre il TAEG esprime su base annua il costo complessivo del credito includendo interessi e molte spese obbligatorie. Per confrontare due offerte dello stesso importo e della stessa durata bisogna partire dal TAEG e dall’importo totale dovuto, non dalla sola rata pubblicizzata.
La Banca d’Italia ricorda che commissioni di istruttoria, costi di incasso e polizze obbligatorie possono incidere sul costo. Le spese fisse pesano proporzionalmente di più sui piccoli prestiti: finanziare 2.000 o 3.000 euro può quindi produrre un TAEG sensibilmente superiore al TAN anche quando la differenza in euro sembra contenuta.
La rata più bassa può essere la scelta più cara
Allungare la durata riduce la rata mensile ma aumenta normalmente gli interessi complessivi. Una rata sostenibile è essenziale, tuttavia non dovrebbe essere ottenuta prolungando il debito oltre la vita utile della spesa senza prima calcolare il sovraccosto.
Confronta più durate e chiediti se il pagamento resterebbe gestibile in presenza di una spesa imprevista o di un calo temporaneo del reddito. Somma anche le altre rate già in corso: ogni nuovo finanziamento riduce il margine disponibile per affitto, mutuo, utenze e spese essenziali.
Cosa controllare nel SECCI prima della firma
Prima della conclusione di un contratto di credito ai consumatori, l’intermediario deve consegnare gratuitamente il modulo SECCI. Il documento riporta importo, durata, rata, TAN, TAEG, costi, garanzie e informazioni su recesso e rimborso anticipato. Chiedilo anche quando l’offerta viene presentata come prestito studio o promozione riservata agli studenti.
Verifica che la somma effettivamente erogata coincida con quella richiesta e che tutti i costi obbligatori siano rappresentati correttamente. Non firmare con campi incompleti e non basarti soltanto sul riepilogo commerciale: conserva il SECCI e confrontalo con il contratto definitivo e il piano delle rate.
- Somma effettivamente disponibile
- Numero, importo e periodicità delle rate
- TAN, TAEG e importo totale dovuto
- Commissioni e polizze richieste
- Diritto di recesso e rimborso anticipato
- Conseguenze di ritardi e mancati pagamenti
Alternative da verificare prima del prestito
Chiedi se l’ente offre una rateizzazione diretta senza interessi o con costi inferiori. Controlla borse di studio, agevolazioni ISEE, detrazioni fiscali applicabili, welfare aziendale e contributi locali. Per l’università confronta anche le scadenze delle tasse e le riduzioni previste dall’ateneo.
Usare tutta la liquidità disponibile non è necessariamente prudente, ma nemmeno indebitarsi per conservare risparmi infruttiferi è automaticamente conveniente. Confronta il costo certo del TAEG con il rendimento netto e con la funzione del fondo di emergenza. La decisione deve lasciare un margine realistico per gli imprevisti.
Procedura pratica per confrontare tre offerte
Richiedi preventivi sullo stesso capitale e sulla stessa durata. Inserisci in una tabella rata, numero delle rate, totale da restituire, spese iniziali, costi periodici e assicurazioni. Se le durate sono diverse, la rata da sola non consente un confronto corretto.
Calcola infine il peso della nuova rata sul reddito disponibile dopo le spese essenziali. Analizza il SECCI con gli strumenti Koncepto e conserva la simulazione: se i dati del contratto cambiano, ripeti il confronto prima della firma. Nei casi dubbi consulta il tuo professionista di fiducia.
Esempio: 5.000 euro per retta, libri e computer
Una famiglia deve sostenere 5.000 euro di spese formative. L’offerta ipotetica prevede 36 rate da 163,50 euro: il totale delle rate è 5.886 euro e il costo del credito è 886 euro. Una seconda proposta prevede 48 rate da 128,50 euro: la rata scende di 35 euro, ma il totale sale a 6.168 euro e il costo a 1.168 euro.
La seconda soluzione libera più margine ogni mese, ma costa 282 euro in più. Prima di scegliere bisogna confrontare il TAEG indicato nei SECCI, controllare le spese comprese e verificare che la rata resti sostenibile insieme agli altri impegni familiari.
Esempi di costo per tre importi
| Somma richiesta | Durata | Rata ipotetica | Totale restituito | Costo del credito |
|---|---|---|---|---|
| 3.000 € | 24 mesi | 139,00 € | 3.336 € | 336 € |
| 5.000 € | 36 mesi | 163,50 € | 5.886 € | 886 € |
| 10.000 € | 60 mesi | 207,50 € | 12.450 € | 2.450 € |
Stesso prestito, due durate diverse
| Durata | Rata mensile | Totale restituito | Costo complessivo | Differenza |
|---|---|---|---|---|
| 36 mesi | 163,50 € | 5.886 € | 886 € | Riferimento |
| 48 mesi | 128,50 € | 6.168 € | 1.168 € | +282 € |
Prestito, rateizzazione o liquidità
| Soluzione | Vantaggio | Costo da verificare | Rischio principale |
|---|---|---|---|
| Prestito personale | Copre più spese | TAEG e totale dovuto | Debito più lungo della spesa |
| Rate dell’ente | Può avere costi ridotti | Commissioni e decadenza | Scadenze ravvicinate |
| Risparmi | Nessun interesse | Rendimento perso | Fondo emergenze insufficiente |
| Borsa o agevolazione | Riduce la spesa | Requisiti e tempi | Beneficio non ancora certo |
Checklist del SECCI
| Voce | Cosa controllare | Perché conta |
|---|---|---|
| Credito erogato | Somma realmente disponibile | Può differire dall’importo nominale |
| TAEG | Percentuale e costi inclusi | Confronta il costo annuo complessivo |
| Totale dovuto | Somma di capitale e costi | Mostra l’esborso complessivo |
| Rate | Numero, importo e scadenza | Misura la sostenibilità mensile |
| Polizze | Obbligatorie o facoltative | Possono modificare costo e tutela |
FAQ
Esiste un prestito specifico per le spese scolastiche?
Esistono offerte commerciali dedicate allo studio, ma possono essere prestiti personali non finalizzati o finanziamenti collegati a uno specifico servizio. Conta la struttura contrattuale, non soltanto il nome del prodotto.
Per confrontare le offerte basta guardare la rata?
No. Bisogna confrontare, a parità di importo e durata, TAEG, importo totale dovuto, spese, assicurazioni e condizioni contrattuali.
Una durata più lunga è più conveniente?
Riduce normalmente la rata, ma tende ad aumentare il costo totale. Va scelta una durata compatibile con il reddito senza ignorare gli interessi complessivi.
Quale documento devo chiedere prima di firmare?
Il modulo SECCI, gratuito, contiene le informazioni standardizzate necessarie per valutare e confrontare il credito ai consumatori.
Norme citate nella guida
Fonti e verifiche
Contenuto verificato su fonti istituzionali e aggiornato alla data indicata. Norme, importi e condizioni possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale e i documenti applicabili al tuo caso.
Facile.it – Prestiti per lo studio: oltre 200 milioni di euro nel 2026 ↗Banca d’Italia – Il credito ai consumatori in parole semplici ↗L’Economia per tutti – Credito ai consumatori ↗L’Economia per tutti – Prestito personale ↗
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