Sbloccare il capitale di prestito basato sui dati


Prof. Associato Dott. Le Hoang Anh, Facoltà di Scienze Bancarie, Università Bancaria di Ho Chi Minh City

La professoressa associata Dr. Le Hoang Anh, della Facoltà di Scienze Bancarie dell’Università Bancaria di Ho Chi Minh City, ha risposto alle domande di un giornalista del quotidiano Tin Tuc va Dan Toc in merito a questa questione.

Signore, le piccole e medie imprese (PMI) spesso incontrano numerosi ostacoli nell’accesso al credito a causa della mancanza di garanzie. Recentemente, molte banche si sono gradualmente orientate verso modelli di concessione del credito basati sul flusso di cassa, sulla capacità gestionale e sulla trasparenza finanziaria delle imprese. Come valuta questa problematica?

Questo aspetto è particolarmente rilevante per le PMI, le imprese di nuova costituzione o le startup con una storia finanziaria limitata. Invece delle tradizionali valutazioni del credito o della richiesta di garanzie, molte banche e società finanziarie utilizzano dati operativi reali che le aziende accettano di condividere (come fatture elettroniche, fatturato, flusso di cassa e dati contabili) come base per la valutazione del credito, ampliando così l’accesso al capitale per questo gruppo di imprese.

Attualmente le PMI rappresentano circa il 95% di tutte le imprese, creano posti di lavoro per oltre l’80% della forza lavoro e contribuiscono a quasi il 50% del PIL. Tuttavia, l’accesso al credito in questo settore si limita solo al 30-40%.

Uno dei motivi principali è che l’approccio al credito rimane fortemente tradizionale. Le banche in genere si affidano a garanzie, bilanci standardizzati e dati storici per valutare le richieste di prestito, mentre le PMI operano con un modello flessibile e su piccola scala, caratterizzato da un rapido flusso di cassa, ma prive di garanzie e di un sistema di gestione ben strutturato.

L’asimmetria informativa tra banche e imprese rimane un problema piuttosto diffuso. In assenza di informazioni sufficienti per valutare con precisione le operazioni e la salute finanziaria di un’azienda, le banche devono essere caute in merito al rischio di credito, e le garanzie diventano una sorta di “cuscinetto” sicuro.

Pertanto, grazie a dati trasparenti su transazioni, fatture elettroniche ecc., le banche possono valutare con maggiore precisione la capacità di un’azienda di generare flussi di cassa, il fabbisogno di capitale e la sua capacità di rimborso del debito. I dati aiutano anche a determinare le esigenze di erogazione, a controllare l’utilizzo del capitale e ad essere più proattivi nella gestione dei flussi di cassa e nel recupero crediti.

Ciò non significa che le garanzie perdano il loro ruolo, ma quando i dati sono sufficientemente affidabili e trasparenti, la dipendenza dalle garanzie può diminuire. A quel punto, l’approccio creditizio può gradualmente spostarsi dalla domanda “cosa può offrire l’azienda come garanzia?” a “come genera flussi di cassa l’azienda?”.

Quindi, a suo parere, l’erogazione di prestiti basata sui dati non è semplicemente una scelta tecnologica, ma sta diventando sempre più un requisito indispensabile per la trasformazione digitale delle operazioni creditizie?

Ciò è particolarmente importante per le PMI, le imprese di nuova costituzione o le startup, che spesso si trovano in una posizione di svantaggio se le valutazioni del credito si basano principalmente sulla storia finanziaria e sulle garanzie.

La Decisione n. 3579/QD-NHNN ha approvato la Strategia di Trasformazione Digitale per il Settore Bancario fino al 2030. La strategia ha definito obiettivi specifici per la digitalizzazione delle operazioni bancarie, tra cui l’obiettivo del 50% di digitalizzazione dei processi relativi ai prestiti individuali di piccolo importo da parte del personale bancario. Parallelamente, i dati sono stati identificati come fondamento essenziale, risorsa cruciale e strategico per la trasformazione digitale del settore bancario.

Un altro elemento di rilievo è il Decreto del Governo n. 94/2025/ND-CP sul meccanismo di test controllato nel settore bancario, in vigore dal 1° luglio 2025. Il Decreto istituisce un quadro di riferimento per la verifica di soluzioni quali il credit scoring, la condivisione dei dati tramite Open API (Open Application Programming Interface) e il prestito peer-to-peer (P2P Lending). Si tratta di modelli strettamente legati alla capacità di connettere, elaborare e sfruttare i dati.

Lo sviluppo dei modelli di tecnologia finanziaria (Fintech) ha inoltre creato un’ulteriore pressione competitiva sulle banche. In particolare, il prestito peer-to-peer (P2P) utilizza piattaforme tecnologiche per connettere direttamente prestatori e mutuatari, sfruttando al contempo i dati per facilitare le connessioni e le attività di prestito.

Con l’emergere di nuovi modelli in grado di offrire servizi digitalizzati e maggiormente basati sui dati, anche le banche devono accelerare la digitalizzazione dei propri processi e potenziare le proprie capacità di analisi dei dati nella valutazione e concessione del credito; in caso contrario, dovranno affrontare una crescente pressione competitiva da parte delle società Fintech.

Signore, cosa deve fare il Vietnam per garantire che i dati diventino una base sufficientemente affidabile per consentire alle banche di migliorare la qualità del credito?

Innanzitutto, la qualità dei dati è fondamentale. Sebbene le banche possano sviluppare modelli di supporto e persino automatizzare le decisioni di concessione del credito, dati di input scadenti porteranno a risultati inesatti. Pertanto, i dati devono essere “accurati, completi, puliti e aggiornati in tempo reale”, per poi evolvere verso un approccio “unificato e condiviso”. Ciò richiede dati costantemente aggiornati, connettività e condivisione tra diverse fonti, come autorità fiscali, dogane e banche.

Inoltre, le banche necessitano di un modello di governance, devono condurre backtesting utilizzando dati storici e valutare periodicamente le proprie capacità di previsione per apportare tempestivamente le modifiche necessarie.

Un altro requisito fondamentale è la protezione dei dati personali. Quando utilizzano le informazioni dei titolari o dei rappresentanti delle aziende a scopo di valutazione, le banche devono essere trasparenti sull’utilizzo dei dati e ottenere il consenso del cliente. I dati utilizzati per la valutazione, la creazione di modelli o la formazione devono inoltre essere standardizzati, crittografati e protetti in modo da impedire il recupero di informazioni identificative. Pertanto, l’erogazione di prestiti basata sui dati è veramente efficace solo quando la qualità e la capacità di condivisione dei dati, la governance dei modelli e la protezione dei dati personali sono garantite simultaneamente.

Poiché gli istituti finanziari utilizzano sempre più i dati nella valutazione del credito, questi dati contribuiscono anche ad ampliare l’accesso ai servizi finanziari formali, soprattutto per le PMI con garanzie limitate o storie creditizie incomplete. I pagamenti digitali non solo aiutano le imprese a standardizzare le operazioni e a migliorare la trasparenza, ma creano anche le basi per ampliare l’accesso al capitale e rafforzare la competitività nell’economia digitale.

Grazie mille, signore!

La risoluzione n. 57-NQ/TW del Politburo sottolinea la necessità per il settore bancario di sviluppare fortemente infrastrutture digitali, dati digitali e piattaforme tecnologiche, affermando al contempo che garantire la sicurezza informatica è un requisito continuo e imprescindibile nel processo di sviluppo scientifico e tecnologico, innovazione e trasformazione digitale.

Secondo la Banca di Stato del Vietnam (SBV), il principio guida è che la trasformazione digitale deve andare di pari passo con la sicurezza; lo sfruttamento dei dati deve andare di pari passo con la protezione dei dati; l’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA) deve andare di pari passo con la gestione del rischio; l’innovazione deve andare di pari passo con la conformità, il controllo e la responsabilità; la sicurezza del sistema, la sicurezza dei dati e la fiducia dei clienti non devono essere sacrificate in nome della velocità di sviluppo a breve termine.

Nel prossimo periodo, la Banca di Stato del Vietnam continuerà a perfezionare meccanismi, politiche e standard per promuovere la trasformazione digitale, lo sviluppo dei dati, l’applicazione dell’intelligenza artificiale e, soprattutto, per rafforzare la sicurezza delle informazioni in tutto il settore bancario.

Minh Phuong/Giornale di notizie e gruppi etnici

Fonte: https://baotintuc.vn/khoi-thong-nguon-von-vay-dua-tren-du-lieu-post1385320.html


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม