Il 2 settembre la Fed ha pubblicato il nuovo Beige Book, il rapporto che raccoglie in forma qualitativa le condizioni economiche dei 12 distretti della Federal Reserve. È il documento preparatorio al FOMC del 15 e 16 settembre, costruito su interviste e questionari raccolti dalle singole Reserve Bank fino al 24 agosto. Non contiene dati statistici in senso stretto, ma la fotografia che ne esce è comunque piena di dettagli.
Quadro nazionale
L’attività economica è cresciuta in modo modesto da inizio luglio. Dieci distretti su dodici segnalano un’espansione compresa tra lieve e moderata, due non registrano variazioni. I consumi salgono di poco, con un divario che si allarga: gli acquisti di fascia alta restano solidi, mentre la sensibilità al prezzo pesa sul resto della clientela. Le vendite di auto restano deboli, frenate da fiducia bassa, carburante caro e finanziamenti più onerosi.
Il turismo tiene, con le compagnie aeree che segnalano domanda robusta nonostante tariffe più alte. La manifattura accelera in quasi tutti i distretti, trainata dagli ordini per data center e settore difesa, un filo che attraversa l’intero documento. L’edilizia residenziale arretra, quella non residenziale cresce, spinta ancora dai cantieri legati ai data center.
Mercato del lavoro
L’occupazione sale di poco. Tre distretti riportano guadagni modesti, quattro lievi, cinque nessun cambiamento. La domanda di lavoro resta solida in manifattura, edilizia e alcuni comparti dei servizi, mentre retail e hospitality perdono terreno. I mestieri tecnici e specializzati restano difficili da coprire.
Sull’intelligenza artificiale il quadro è misto. Alcuni contatti assumono per costruire capacità AI, altri tagliano personale amministrativo proprio grazie all’automazione. A New York un’agenzia di collocamento segnala domanda più debole per ruoli entry level in tecnologia e supporto amministrativo, in parte per lo stesso motivo. I salari crescono da modesto a moderato, con gli aumenti più marcati concentrati su lavoratori specializzati in costruzioni e manifattura. A Richmond un’impresa edile del Maryland ha alzato le buste paga del 35% pur di trattenere personale.
Prezzi
I prezzi salgono a ritmo moderato in otto distretti su dodici, modesto in due, lieve in uno, robusto in uno. Le pressioni più forti arrivano da energia, trasporti e materie prime, in particolare metalli e prodotti petrolchimici. I dazi continuano a incidere sui costi in più distretti: a Richmond un produttore del legno si è visto chiedere sconti dai clienti dopo la sentenza della Corte Suprema sui dazi, senza però poter assorbire l’aumento dei costi di trasporto e materie prime. A Cleveland un produttore ha perso ordini a favore di un concorrente che ha spostato la produzione fuori dagli Stati Uniti proprio per aggirare le tariffe.
I costi assicurativi e sanitari pesano ovunque. In alcuni distretti i contatti segnalano che i clienti sono troppo sensibili al prezzo per assorbire ulteriori rincari, il che limita quanto le aziende riescano a scaricare i costi a valle.
Credito e finanza
Le condizioni finanziarie migliorano leggermente, con volumi di prestito solidi o in crescita nella maggior parte dei distretti. A Cleveland la domanda di credito cresce a ritmo robusto, spinta da fusioni e acquisizioni e da transazioni immobiliari commerciali. A New York, invece, un responsabile prestiti segnala un peggioramento della qualità del credito al consumo, con crescente preoccupazione tra i finanziatori auto per ritardi e insolvenze. Gli standard di erogazione restano perlopiù stabili, con qualche irrigidimento isolato sui prestiti commerciali.
Immobiliare e costruzioni
Il quadro resta diviso. A Philadelphia le vendite di case esistenti calano ancora, frenate da tassi che scoraggiano sia chi vende sia chi compra; anche San Francisco segna un calo del residenziale. Ad Atlanta e Boston il residenziale migliora invece in modo modesto: ad Atlanta grazie a sconti e incentivi dei costruttori, a Boston sostenuto da vendite di case unifamiliari e condomini superiori alle attese stagionali.
Il filo comune resta la costruzione non residenziale, sostenuta quasi ovunque dai cantieri per data center. A Manhattan il mercato degli uffici viaggia al ritmo di leasing più alto degli ultimi anni, con la vacancy rate ai minimi da fine 2021, trainata dalla domanda di aziende tech e AI.
Agricoltura ed energia
Il comparto agricolo migliora di poco ma resta sotto pressione, con l’allevamento in salute e i produttori di colture in difficoltà per siccità in più aree, dal Minnesota al Texas. Sul fronte energetico, il distretto di Atlanta segnala un’offerta di petrolio compressa dalle difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente, con effetti diretti su scorte e prezzi. Le raffinerie hanno rinviato la manutenzione ordinaria e si aspettano di doverla affrontare nel primo trimestre 2027, quando non potranno più posticiparla.
Dinamiche regionali
Boston racconta un’estate insolita: i saldi turistici del centro città sono stati spinti dai Mondiali di calcio e dal raduno di velieri per il 250esimo anniversario dell’indipendenza, mentre Cape Cod ha perso visitatori per il caldo fuori stagione. A Cleveland i consumi calano per il quarto periodo di rilevazione consecutivo, schiacciati da carburante e alimentari più cari. A St. Louis i prezzi salgono a ritmo robusto, con i costi del carburante legati al conflitto mediorientale citati esplicitamente come fattore di incertezza. A Richmond i trasportatori spostano volumi dalla gomma alla rotaia proprio per i rincari del carburante.
Sentiment e aspettative
Le prospettive restano positive nel complesso, ma il sentiment è disomogeneo. I timori più ricorrenti riguardano il costo dell’energia, la politica commerciale e il conflitto in Medio Oriente, con diversi contatti che segnalano incertezza crescente sul percorso dell’inflazione. A Philadelphia le attese a sei mesi si allargano tra i manifatturieri, circa il 60% si aspetta nuovi ordini in crescita, mentre si restringono tra i non manifatturieri.
Conclusione BeigeBook
Il Beige Book di settembre descrive un’economia che cresce ancora, ma su basi sempre più strette. La manifattura tiene grazie a difesa e data center, i consumi si reggono sulla fascia alta, il lavoro resta piatto e i prezzi salgono più per l’energia e i dazi che per la domanda. È il quadro che il FOMC avrà davanti tra due settimane, con l’incertezza geopolitica come variabile che nessun distretto riesce a mettere da parte.
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